Qualche cenno sull'argomento:

PONTE “ARCHI” A SANTA CESAREA TERME

Sono stati rilevati, presso Santa Cesarea Terme -Località “Archi” – (LE), due ponti, l’uno in prossimità dell’altro, appartenenti al III decennio del XX secolo. A poca distanza dalla cala di Porto Miggiano, essi sono stati ricavati all’interno di un’antica cava di materiale calcareo, prospiciente il mare. Evidenti sono le tracce di una precedente estrazione di grandi blocchi, utilizzati come materiale di costruzione forse sin dal XVI secolo fino all’Ottocento. Lungo un tratto in cui la costa si impenna in alte e spettacolari falesie, i ponti mettono in collegamento camminamenti e sistemi di scale (realizzate sicuramente in un momento successivo) per raggiungere piattaforme rocciose, utilizzate oggi come stabilimenti balneari.

Speroni rocciosi dalle forme suggestive, acqua cristallina e la splendida veduta del centro di Santa Cesarea contribuiscono a creare un paesaggio unico, la cui storia ha origini molto antiche. Per ciò che riguarda l’ambito geologico e geo-morfologico, infatti, la costa Otranto-Santa Maria di Leuca è caratterizzata da un’architettura stratigrafica molto particolare, dovuta al fatto che diversi sistemi carbonatici, di età compresa tra il Cretaceo Superiore e il Quaternario, sono disposti lateralmente e variamente “incastrati” l’uno rispetto all’altro.

Tale paesaggio costiero si estende da Torre Vado all’area di Torre d’Alto Lido e, infatti, i ponti appartengono all’ambito turistico salentino (costa adriatica; turismo termale). Situati a sud dell’abitato cittadino, sono caratterizzati da una campata unica, a tutto sesto, e realizzati in conci di tufo estratto in loco. I piedritti sono invece, in ambedue i casi, scavati nella roccia è fanno parte del banco roccioso originario.

Lo stato di conservazione dei ponti, così come le condizioni si sicurezza sono buone; l’uso attuale, analogamente a quello storico, è quello dell’accesso al mare e, per questo, entrambi i ponti sono percorribili a piedi. Pur non essendoci la presenza di una segnaletica turistica, sono stati attivati diversi itinerari turistico-culturali, come il ciclo-percorso “Sentiero Terramare”, organizzato dal Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e dal bosco di Tricase.

Presenza vicina di attrattori turistici:

  • Baia di Porto Miggiano;
  • Geoarcheositi di Santa Cesarea (Località Archi e Porto Miggiano);
  • Torre costiera di Porto Miggiano;
  • Torre costiera di Santa Cesarea;
  • Villa Sticchi (architettura eclettica);
  • Terme di Santa Cesarea.

BRIDGE “ARCHI” IN SANTA SESAREA TERME

In the Santa Cesarea Terme “Archi” locality– (LE), two bridges were observed, one near the other, belonging to the 3rd decade of the 20th century. A short distance from the bay of Porto Miggiano, they were created inside an ancient quarry of calcareous material, overlooking the sea. There are visible traces of an earlier mining of large blocks, used as construction material perhaps from the 16th century until the end of the 19th century. Along a stretch where the coast rises high in spectacular cliffs, the bridges link walkaways and systems of steps (definitely made at a later time) to reach the rocky platform used nowadays as bathing sites.

Rocky spurs of suggestive shapes, crystal clear waters and the splendid view of the Santa Cesarea city centre help to create a unique landscape, whose story has very ancient origins. With regard to the geological and geo-morphological area, in fact, the coast of Otranto-Santa Maria di Leuca is characterised by a very particular stratigraphic architecture, due to the fact that different carbonate systems, between the High Cretaceous period and the Quaternary, are arranged laterally and differently “stuck” with each other. The coastal landscape extends from Torre Vado to Torre d’Alto Lido and, indeed, the bridges belong to the tourist area of Salento (Adriatic coast; spa tourism). Located south of the inhabited town, they are characterised by a single span, pointed arch made of blocks of volcanic rocks mined locally. The columns are, instead, in both cases, carved out of rocks part of the original bedrock.

The conservation status of the bridges, as well as the security conditions, are good; the current use, like the ancient one, is that of the access to the sea and for this reason both bridges can be crossed on foot.

Despite there being tourist signs, several tourist-cultural itineraries have been activated, such as the cycle path “Sentiero Terramare”, organised by the regional natural Park Costa Otranto-Santa Maria di Leuca and the Tricase Forest.

Presence of nearby tourist attractors:

  • Bay of Porto Miggiano;
  • Geoarcheositi Santa Caesarea (City Arches and Porto Miggiano);
  • Coastal Tower of Porto Miggiano;
  • Coastal Tower of Santa Caesarea;
  • Villa Sticchi (eclectic architecture);
  • Santa Cesarea.
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