Qualche cenno sull'argomento:

PONTE A TARANTO DI PORTA NAPOLI DETTO ANCHE “PONTE DI PIETRA” E “PONTE DI SANT’ EGIDIO”

 

È stato rilevato nel centro urbano della città di Taranto (TA) un ponte risalente alla fine del XIX secolo. Il ponte di Porta Napoli è un’importante testimonianza dello stringente rapporto tra i “due mari” e la città di Taranto: l’edificio, infatti, sovrasta il canale naturale che collega tra loro Mar Piccolo e Mar Grande e congiunge il centro storico al borgo in direzione nord-ovest. Secondo la tradizione, lo storico ponte a sette luci fu costruito al tempo dell’imperatore bizantino Niceforo II Foca, probabilmente nei pressi di un’altra struttura ancora più antica; ancora in molte vedute e mappe di epoca moderna, infatti, vediamo il ponte di Porta Napoli seguito da alcuni archi dell’acquedotto che giungeva fino a Taranto. Il ponte, che dava il nome ad uno degli antichi pittagi, è citato in un inventario dei beni posseduti dal principe di Taranto e, mentre il ponte ottocentesco è orientato in direzione della stazione ferroviaria, quello antico si estendeva lungo un asse leggermente diverso. Dall’ inizio del XVIII secolo il ponte è intitolato a Sant’Egidio Maria di San Giuseppe, umile frate tarantino appartenuto all’ordine francescano riformato degli Alcantarini e noto come il “consolatore di Napoli”. Esso è costruito in conci di pietra e di tufo con interposta malda. Sulle facciate visibili sono presenti delle decorazioni in pietra senza però alcuna valenza strutturale. L’uso storico di viabilità è analogo a quello presente: le condizioni di sicurezza, come anche quelle di conservazione, sono buone.

L’ambito turistico di appartenenza è quello del litorale ionico tarantino, ricco di storia e immerso in un affascinante paesaggio. È possibile raggiungere il ponte in auto, in treno o in barca e una volta terminata la visita, si consiglia di prestare particolare attenzione agli attrattori turistici vicini, usufruendo anche delle visite guidate promosse dall’Associazione Centro Studi e Documentazione Le Sciaje-Taranto. Le mete più ambite sono, di sicuro, il centro storico di Taranto con i suoi meravigliosi monumenti, il MUDI-Museo Diocesano di Arte Sacra, il Museo Etnografico “Alfredo Majorano”, il Ponte girevole, il MARTA – Museo Archeologico Nazionale e il Mar Piccolo.

Presenza vicina di attrattori turistici:

  • Centro storico di Taranto (Piazza fontana, Torre dell’Orologio, Chiesa di San Domenico Maggiore, Cattedrale, Castello aragonese, ecc. );
  • MUDI-Museo Diocesano di Arte Sacra;
  • Museo Etnografico “Alfredo Majorano”;
  • Ponte girevole;
  • MARTA-Museo Archeologico Nazionale;
  • Mar Piccolo

BRIDGE IN TARANTO OF NAPOLI DOOR ALSO CALLED “STONE BRIDGE” AND “BRIDGE OF SAINT EGIDIO”

A bridge dating from the late 19th Century was found in the city centre of Taranto (TA). The bridge of Porta Napoli is an important testimony of the closed relationship between the “two seas” and the city of Taranto: the building, in fact, dominates the natural canal that links the Mar Piccolo (Small Sea) and the Mar Grande (Big Sea) and connects the historic centre of the town to the city in the north-west direction. According to tradition, this historic bridge with seven lights was built at the time of the Byzantine Emperor Nikephoros II Phokas, probably near another structure even older than this one; in many depictions and maps of modern times, in fact, we see the bridge of Porta Napoli followed by some arches of the aqueduct that reached Taranto.  The bridge, which gave its name to one of the ancient town districts, is mentioned in the inventory of the assets owned by the Prince of Taranto and, whilst the 19th century bridge is positioned in direction of the train station, the antique bridge stretched along a different axis.  Since the beginning of the 18th century, the bridge has been named after Saint Egidio Maria of San Giuseppe, a humble friar from Taranto who belonged to the reformed Franciscan order of the Alcantarini and was known as the “comforter of Naples”.

It is built in stone ashlars and magmatic rocks with sandy mortar. On the facades decorations in stone are visible but are not of structural significance. The historical use of the road system is similar to the present one: the security conditions, as well as conservation, are good.  The touristic scope is that of Ionic coast of Taranto, steeped in history and surrounded by a charming landscape. You can reach the bridge by car, by train or by boat and once you have finished your visit, we recommend that you pay particular attention to the nearby tourist attractions, taking advantage also of the guided tours promoted by the Associazione Centro Studi e Documentazione Le Sciaje – Taranto. The most popular destinations are, with no doubt, the old town of Taranto with its wonderful monuments, the MUDI-Diocesan Museum of Sacred Art, the Ethnographic Museum “Alfredo Majorano”, the swivel bridge, the MARTA – National Archaeological Museum and the Mar Piccolo (Small Sea).

Presence of nearby tourist attractors:

  • Old town of Taranto (Fountain Square, Clock Tower, Church of San Domenico Maggiore, Cathedral, Castello Aragonese, etc.);
  • MUDI-Diocesan Museum of Sacred Art;
  • Ethnographic Museum “Alfredo Majorano”;
  • Swing bridge;
  • MARTA-National Archaeological Museum;
  • Little Sea
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